2022 – March – Istituto Italiano di Cultura – Santiago del Cile

 

IIC-Expo-Angelini_FB

Arte y Energía. La búsqueda de la salvación como compromiso

Mostra personale di Marco Angelini

a cura di Raffaele Gavarro

Dal 31 marzo al 30 aprile 2022

Sala Esposizioni – Istituto Italiano di Cultura – Santiago del Cile

Triana 843, Providencia

 

Nell’ambito delle attività del programma “Italia Energía Creativa”, l’Istituto Italiano di Cultura presenta “Arte y Energía. La búsqueda de la salvación como compromiso”, una mostra in presenza di Marco Angelini, a cura di Raffaele Gavarro, che si inaugura il 31 marzo prossimo nella sala espositiva dell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago del Cile.

Situato a pochi metri dalla stazione della metropolitana Salvador, nel quartiere Providencia, l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Italia porta in Cile dall’Italia una nuova mostra che promuove la forza creativa dell’arte, della scienza e dell’innovazione italiane.

Con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Cile e il patrocinio di Enel, “Arte y Energía. La búsqueda de la salvación como compromiso” è composta da tredici opere di Marco Angelini, artista italiano che ha tenuto numerose mostre in Italia e all’estero, interessandosi ai fenomeni urbani e concentrando la sua ricerca espressiva sull’uso della materia. Attraverso i suoi 13 lavori a tecnica mista su tela, realizzati con celle fotovoltaiche, Marco Angelini invita a prestare attenzione alle possibilità di produzione e sviluppo sostenibile, cercando di ampliare il dialogo tra sostenibilità ambientale e ricerca artistica.

Come sottolinea Raffaele Gavarro, curatore della mostra: “Tutto il lavoro di Angelini è sostanzialmente legato a questi elementi: da un lato la consapevolezza di avere un confine, un tempo antecedente alla catastrofe e, dall’altro, come la tecnologia può significare salvezza […] A questo proposito possiamo affermare con una certa sicurezza, che il modo con il quale l’arte assume un ruolo decisivo nel nostro vivere è quello di istituirsi nello spazio-tempo pubblico, collettivo, come un paradigma che ha la funzione irrevocabile di rintracciare il senso del tutto attraverso il sensibile, il sensoriale.”

 

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